D Flow pillars
D Flow pillars è un concetto di installazione scultorea in cui gli elementi architettonici verticali vengono trasformati in superfici attive. Il pilastro, generalmente inteso come un oggetto strutturale o simbolico, diventa un vettore di movimento. Il sollievo scorre attraverso la sua pelle, comprimendosi e espandendosi come se la colonna fosse stata plasmata dalla pressione del liquido, dal tempo o da un sistema biologico interno.
Il progetto propone un rapporto diverso tra architettura e ornamento. La decorazione non viene applicata alla superficie; sembra emergere dall'interno. I pilastri diventano marcatori spaziali che possono organizzare il movimento, definire soglie o creare un campo di presenza in un ambiente pubblico, culturale o ospitale. Non sono muri e non sono sculture isolate. Si trovano tra quelle categorie: abbastanza architettoniche da strutturare lo spazio, ma abbastanza espressive da essere lette come oggetti d'arte.
Come progetto espositivo, i pilastri di D Flow possono essere intesi come uno studio della verticalità, della scala e della percezione tattile. Lo spettatore è invitato a muoversi intorno alle forme e sperimentare come il rilievo cambia con la luce e la distanza. L'opera parla ad architetti, curatori, consulenti d'arte pubblica e sviluppatori immobiliari interessati ad oggetti che danno ritmo allo spazio, identità e un senso di trasformazione materiale.